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La Pia Fondatrice

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Maria Landi nacque a Napoli il 21 gennaio 1861, giorno della memoria liturgica della vergine e martire S. Agnese, per la quale ella ebbe particolare devozione al punto di volerne un'immagine – in marmo – nel tempio che si andava costruendo. Si manifestò subito di ingegno assai vivace, anche se non ebbe adeguata formazione culturale, avendo frequentato – e non assiduamente – la scuola privata delle signorine Amoroso, le quali limitavano il loro impegno scolastico a pochi esercizi di lettura e scrittura ed a piccoli lavori domestici.

In compenso, ebbe una solida formazione spirituale, dalle cure di padre Salvatore Maria Nisio, delle Scuole Pie, poi vescovo di Ariano di Puglia, oggi Ariano Irpino, il quale fu, poi, testimone e garante dei celesti favori con cui la Divina Provvidenza arricchiva la giovane mistica. Alimentata da così profonda spiritualità, Maria Landi, a 17 anni, “si offrì con voto a Gesù Cristo vittima per la Chiesa, per la vita del Santo Padre, e per tutti i bisognosi del proprio Pastore”; e si impose la Regola di vita del Terzo Ordine Francescano della riforma Alcantarina; e ne vestì l'abito. A 26 anni, il 7 novembre 1887, per speciale concessione del Card. Sanfelice, continuando a vivere nella sua casa, emise i voti solenni di povertà, castità, obbedienza.

E si considerò di diritto e di fatto suora ed assunse il nome di Maria di Gesù. La particolare concessione del Sanfelice, però, non era stato un privilegio, per così dire, gratuito: ma fu determinato, oltre che dalla personale esperienza che il pio arcivescovo aveva avuto della squisita spiritualità della Landi, anche dal desiderio di coinvolgerla, constatate le di lei capacità, nelle molteplici e multiforme opere di Carità che egli andava escogitando per il bene della diocesi e della città.

Espletando le quali, Maria Landi ebbe modo di conoscere, elemosinando alla porta dell'Alta Borghesia e della Nobiltà Napoletana, tanti insigni benefattori, che poi infervorò alla devozione della Incoronata Madre del Buon Consiglio; e che entusiasmò all'idea della costruzione del Tempio a Capodimonte. Ma fece di più. Per assicurare continuità ed incremento ai suoi impegni di carità, riunì in Associazione le pie persone che con lei lavoravano alla gloria di Dio ed al sollievo dei sofferenti. Dando all'associazione delle donne il titolo di Dame dell'Incoronata; ed a quella degli uomini il titolo di Figli di Fede. Un gruppo di giovanissime vollero seguirla nel suo cammino di spiritualità; e la seguirono a Capodimonte, facendo vita comune, nel palazzetto che sorgeva alle spalle del tempio che si andava costruendo; e costituirono il primo nucleo della Congregazione Religiosa delle ancelle della Chiesa, la quale ebbe il riconoscimento canonico dal Card. Ascalesi, alcuni anni dopo la morte della Madre, il 26 aprile 1936.

Anche il successore del Sanfelice, mons. Vincenzo Maria Sarnelli – della nobile famiglia dei Marchesi di Ciorani, proclamato Servo di Dio per le sue virtù eroiche – richiese, pur nel suo breve servizio pastorale a Napoli, la collaborazione di suor Maria di Gesù per le sue opere di carità. Il Card. Prisco, figura di altissimo rilievo nel campo della cultura filosofica a Napoli, riconoscendone la profonda spiritualità, potenziò al massimo le capacità organizzative della Landi, condividendone sinceramente le idee. Ma fu il Card. Alessio Ascalesi, succeduto al Prisco nel 1922, e che governò la Diocesi con animo sensibile e premuroso per ben 28 anni, che raccolse e portò a compimento con gioioso entusiasmo la ricca eredità di suor Maria di Gesù Landi; la quale, frattanto, era stata assunta alla gioia della visione beatifica il 26 marzo 1931.